SETTE PLOT TWIST SCONVOLGENTI DEL MONDO DEI CIGNI NERI

Il gioco del plot twist, della suspense e del mistero è una passione che mi proviene dai miei romanzi preferiti e secondo me è un elemento importantissimo in una storia, uno di quelli che mantengono viva l’attenzione del lettore al pari dell’azione e delle storie d’amore!

Ecco una personale top seven dei momenti più sorprendenti del Mondo dei Cigni Neri!

7. ACHILLE HA UCCISO LA MADRE OFELIA. Momento drammatico quando si scopre che è stato, in realtà, Achille ad uccidere Ofelia durante uno dei suoi raptus di follia dovuti alla rabbia e all’eroina. Tutto ciò che ruota intorno alla vita di Virginia resta avvolto nell’angoscia e sembra non lasciare spazio per una speranza collettiva.

6. IL LATO OSCURO DI ADAMO. Adamo è un brav’uomo e un bravo agente: a più riprese i suoi colleghi lo definiscono troppo dedito al rispetto del regolamento a discapito dell’amicizia, ma tutto ciò che vuole è fare la cosa giusta, anche se si guadagna la nomina di dipendente preferito dai capi. Nonostante ciò nel corso della storia un po’ si ammorbidisce, controvoglia inizia a fare anche lui qualche strappo al regolamento per aiutare gli amici e impara a farsi volere bene. Eppure nasconde, con grande dolore e disgusto verso sé stesso, una perversione che nel romanzo viene solo accennata in uno dei momenti più intensi della storia. Una rivelazione sconvolgente che lascia spazio, per il sequel, alla possibilità di approfondire la storyline in termini di crescita personale.

5. CHEYENNE È UNA SPIA. Che Lia avesse tradito non era una sorpresa visto che dal primo momento in cui si inizia a parlare di lei viene insinuato il dubbio che si sia schierata dalla parte della Rivalsa, ma certamente nessuno avrebbe detto che Cheyenne, integrata nel gruppo, migliore amica di Noel e amore proibito di Gabriele, ottimo agente e persona gentile, fosse una spia della Rivalsa. Alla fine del decimo capitolo “L’iniquità della Salvezza” c’è un hotel di lusso a Roma e una ragazza che si concede ad uno degli esponenti della Rivalsa, Eligio. Nel caso di Cheyenne, poi, si scopre che la sua storia personale è molto complicata e tutto ciò che ha fatto è stato compiere scelte sbagliate.

4. IL MISTERIOSO CONTATTO TRA OFELIA E MADDALENA. Ofelia, la madre della protagonista, è un personaggio che durante il romanzo resta legato al lato “quotidiano” della storia, a raccontare la vita di Virginia, il suo passato, la sua famiglia, quello che l’ha fatta diventare la persona che è. Non conosce il lavoro da spia di Virginia e non sa cosa sono i servizi segreti, apparentemente. Eppure, a metà romanzo, la ragazza scopre che la madre messaggiava con Maddalena (la sfuggente direttrice della Salvezza, personaggio fondamentale che in scena appare pochissimo). Il motivo, però, per cui le due parlassero resta misterioso dato che Ofelia muore e Maddalena parte per uno dei suoi lunghissimi viaggi.

3. Il FINALE STESSO. Il finale, anche se dovrebbe essere il momento migliore per concentrare tutta la suspense, lo collocherei al terzo posto, per un cliffhanger, comunque, inaspettato: Giuditta, la ragazza che per tutta la storia è rimasta chiusa in manicomio, l’oggetto dell’interesse e della curiosità di tutti per la sua schizofrenia che nasconde una parvente preveggenza, è figlia di Maddalena, la stessa direttrice della Salvezza, organizzazione che la teneva rinchiusa. Ovviamente, i motivi sui perché e i per come Maddalena abbia dovuto orchestrare “la grande fuga” rimangano celati considerato il potere che possiede.

2. PARIDE È UNO DEI CATTIVI. Sorpresa indecisa se collocarla al primo o al secondo posto. Paride sembra il classico co-protagonista da romanzo rosa: fin dall’inizio appare come una luce nel buio in cui si era persa Virginia, l’università era distante, il suo futuro incerto ed era incastrata in problemi quotidiani fin sopra la testa. Paride le offre un’alternativa, la aiuta con suo nonno, la fa entrare nella Salvezza, durante il romanzo la supporta e consiglia, diventano persino amanti e Virginia si aggrappa a lui in tutti i momenti in cui il mondo la mette a dura prova. È felice e sollevata per l’appassionante storia d’amore che vive: felicità che non è destinata a durare perché scopre che Paride è una spia della Rivalsa incaricato fin da inizio romanzo di sorvegliarla e sfruttarla. Il dolore è inevitabile, ma il mondo non le dà neanche il tempo di soffrire.

1. LA FOTOGRAFIA DI GIUDITTA E VIRGINIA. Credo che questo sia il momento più sorprendente della storia, una storia che a più riprese ho definito potenzialmente realistica ma con fugaci attimi di misticismo. Nel capitolo “Fotografie d’infanzia” Virginia trova nello scatolone delle fotografie di famiglia una foto in cui figurano due ragazze degli anni 20, con l’aspetto incredibilmente somigliante a quello suo e di Giuditta. Lo shock è immediato, ma anche in questo caso non è dato sapere cosa si cela dietro questo mistero scientifico o esoterico.