Il Mondo dei Cigni Neri – Estratto del prologo

Settembre 2021

Roma aveva un’aura inquietante.

Non era sicuro per una giovane donna camminare da sola, di notte, tra i pericoli di una grande metropoli e il giro di spaccio del quartiere, ma lei continuò a farlo lo stesso.

Era la fine di settembre ma faceva ancora un caldo infernale nella capitale italiana.

Era esausta, logorata, ma, soprattutto, si sentiva vuota, schiacciata dalla bufera degli eventi e dalla mancanza di controllo della sua vita.

Il sangue che le si era incrostato addosso le colorava di un rosso vivido la pelle, il viso e i vestiti.

Se l’avessero vista dei bambini avrebbero potuto urlare di terrore e scambiarla per un fantasma che fluttuava nel buio.

Le emozioni dentro di lei si stavano spegnendo una dopo l’altra, la mente era in blackout e lei circolava per le strade della capitale senza avvertire attrito con la realtà.

Camminando, vide un’anziana signora che stava dando da mangiare ad alcuni gatti nel giardinetto vicino alla strada guardarla con orrore.

Un paio di tossicodipendenti vicino a piazza di Spagna le fischiarono dietro.

Li ignorò e arrivò fino alla Fontana di Trevi, fin troppo affollata. Nell’aria aleggiavano vivacità e festa, ma a poco a poco la spensieratezza collettiva scomparve e tutti iniziarono ad accorgersi di lei, rivolgendole occhiate che la fecero sentire ancora più in difetto.

Lei continuò a camminare fino alla sublime fontana finché qualcuno le sparò, incurante del rischio di uccidere altra gente oltre a lei in quella notte di sangue.

L’acqua della Fontana divenne rosso porpora.